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Visualizzazione dei post con l'etichetta Disabilità

Convegno - Caregiver familiari: l'arte di prendersi cura e l'arte di arrangiarsi - 29 Luglio, ore 19,15 - Uri (SS)

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L'amore che muove il caregiver familiare è un atto compiuto nell'ombra. È un impegno quotidiano consumato tra le pareti domestiche, in silenzi che non sono riposi, ma risonanze di fatiche, responsabilità e bisogni che la nostra società preferisce non vedere. È il prezzo del silenzio: quella solitudine che trasforma la dedizione in un'arte di arrangiarsi, dove chi assiste diventa, paradossalmente, la persona più invisibile nel sistema del welfare. Essere caregiver familiare è un impegno totalizzante che si consuma lontano dagli occhi della società. La solitudine e il carico emotivo diventano compagni quotidiani di chi resta nell'ombra. Chi assiste un figlio, un genitore, un partner, sa cosa significa alzarsi la notte e non sapere se ci si rialzerà. Sa cosa significa dimenticare di avere una vita propria. Sa cosa significa arrangiarsi senza una società, senza uno Stato che aiuti e sostenga, senza qualcuno che dica: ci siamo anche noi. Perché il caregiver familiare impara ...

Inclusione scolastica: aumento degli studenti con disabilità, tra carenze organiche, strutturali, indifferenza e discriminazione sull'esame di maturità.

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Fonti  Corriere.it - Raddoppiati gli studenti con disabilità in dieci anni. Ma nelle scuola manca persino l'ascensore per chi ha difficoltà motorie: https://share.google/H0ALqWI5AyFCsUerb ; Maturità e studenti con disabilità:  Il Fatto Quotidiano -  Nell'ultimo decennio il numero degli studenti con disabilità nelle scuole italiane è quasi raddoppiato. Secondo i dati Istat 2024/2025 sono 377mila studenti, il 4,8% degli iscritti, con un aumento del 5% rispetto all'anno precedente. Ma dietro questi numeri ci sono volti, storie, famiglie. Soprattutto ci sono bambini e ragazzi con disabilità che ogni mattina entrano in classe con il diritto sacrosanto di costruire il proprio futuro, esattamente come tutti gli altri. Dietro la crescita numerica si nasconde una verità amara, quella della retorica istituzionale, che riempie le stanze della politica con parole bellissime: "inclusione", "integrazione", "scuola per tutti". Lo Stato si vanta delle diagnosi...

CHI SI PRENDE CURA DI CHI SI PRENDE CURA? L’ERGASTOLO DEI CAREGIVER FAMILIARI: LA TESTIMONIANZA CHE SMASCHERA L'IPOCRISIA DELLO STATO.

https://www.facebook.com/reel/1313088737637783/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v C'è una categoria di lavoratori in Italia che non ha diritto alle ferie, non conosce i fine settimana, non festeggia le feste e lavorano tutto l'anno, 24 ore su 24. Non hanno uno stipendio, non versano contributi per la pensione e, agli occhi dello Stato, non risultano nemmeno "disoccupati". Sono i caregiver familiari conviventi. Si ritorna sempre a parlare di loro in una società ingiusta. Ingiusta nei confronti di persone che, per amore o per senso del dovere, hanno dovuto rinunciare alla propria vita personale, lavorativa, sociale, per assistere un caro con disabilità o non autosufficiente. Non è una scelta di ripiego, è un sequestro di persona legalizzato dall'assenza dello Stato. "Non occupato, non disoccupato": il limbo burocratico. A squarciare questo velo di ipocrisia, è la lucidissima e dolorosa testimonianza pubblica di Eugenio Artioli , 48 anni, figlio unico e caregiver ...

SARDEGNA-LISTE D’ATTESA, ESTENUANTI VIAGGI PER CURARSI E L.R. 22 NOVEMBRE 2023 SUI CAREGIVAR FAMILIARI SENZA LINEE GUIDA E FINANZIAMENTO: I SOLDI CI SONO, E LA REGIA?

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  Tra i vari caregiver familiari che ho seguito, anche con Ora Noi APS, ci sono alcuni casi che non dimentico. Ma questi sono davvero episodi isolati? Potrei citarne tantissimi altri relativi a persone che ho assistito personalmente, oltre a essere a conoscenza di molte altre situazioni analoghe. Un bambino. Una malattia rara. Per mesi i genitori hanno girato ambulatori, ospedali e specialisti. In Sardegna nessuno riusciva a leggere insieme i suoi esami, a collegare i sintomi, a dare un nome a quello che aveva. Non perché i medici fossero incapaci, ma perché il sistema non era organizzato per gestire quella complessità. La diagnosi è arrivata fuori dall’isola. Dopo mesi, viaggi e spese che nessuna famiglia dovrebbe sostenere per avere una risposta. Un ragazzo con disabilità grave. Doveva togliersi un dente. Un intervento semplice per chiunque altro, ma lui non poteva ricevere l’anestesia standard. Nessuno era attrezzato per gestire quella situazione in sicurezza. Quel dente è stato...

Sibling: Il Diritto di Non Essere di Vetro - Caregiver Familiari, La Vita Accanto -

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In una famiglia dove la disabilità occupa il centro di ogni dinamica, non esiste mai un vero attimo di tregua. Non è soltanto la fatica fisica dell'assistenza o la gestione di una crisi improvvisa; è soprattutto quel logorio mentale indotto dal dovere di essere costantemente un passo avanti a ogni imprevisto, in particolare, quando all'interno dello stesso nucleo familiare vivono altri figli. In un simile ecosistema, la spontaneità tende a morire e i ruoli si cristallizzano: il genitore si trasforma in uno scudo logistico, mentre il figlio abile — il Sibling — finisce per diventare un’ombra funzionale. Si giunge così a vivere in una bolla di isolamento, pur abitando sotto lo stesso tetto. Il genitore abita una scissione interna profonda, diviso tra il dovere della cura e il desiderio di esserci realmente per il figlio sano. Ne deriva un senso di debito costante. Spesso questa colpa genera una compensazione frenetica, nel tentativo di riparare attraverso l’acquisto di regali, vi...

IA AL COMANDO: O DETTIAMO LE REGOLE, O DIVENTIAMO IL GRILLETTO DI UNA MACCHINA

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https://www.punto-informatico.it/pentagono-vuole-claude-senza-limiti-anthropic-dice-no/ Su Voce Sociale parliamo spesso di come la società debba adattarsi all'uomo e non viceversa. Oggi voglio parlarvi di una sfida che sembra lontana, ma che tocca le basi della nostra dignità: il tentativo di eliminare l'uomo dalle decisioni più critiche della tecnologia militare. Questo tema non riguarda solo i generali o i laboratori della Silicon Valley. Riguarda tutti noi che crediamo nel valore dell’unicità umana. Se accettiamo l'idea che l’efficienza di un algoritmo sia superiore al giudizio di una persona, stiamo creando un precedente pericoloso. Nel mondo della disabilità sappiamo bene cosa significa essere valutati da parametri rigidi che non tengono conto della complessità della vita. I sistemi di IA militare sono progettati per l'efficienza brutale. Ma lottiamo ogni giorno per spiegare che il valore di una persona non dipende dalla sua "produttività" o "velocit...

Un'Altra Strage - L'Ennesima. Corleone: Donna uccide la figlia con disabilità e si suicida

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https://www.avvenire.it/donna-uccide-la-figlia-con-disabilita-e-si-suicida-a-corleone_101807 Lucia Pecoraro, 78 anni, avrebbe ucciso la figlia con disabilità Giuseppina Milone, 47 anni, e poi si è impiccata a Corleone. Una riflessione ma con sospensione di giudizio. "Quando si assiste una persona cara, malata o non autosufficiente, si entra in un mondo fatto di amore incondizionato, certo, ma anche di sacrificio silenzioso, soprattutto se si è soli e con un futuro incerto. Nessuno ti prepara al peso che ti schiaccia le spalle giorno dopo giorno: le notti insonni, l'igiene, i farmaci, la gestione della casa, e un'agenda che non lascia spazio a nient'altro che alla cura. Soprattutto se si è genitori anziani con una figlia/o con disabilità, la domanda è sempre la stessa: se io un giorno non ci fossi più, chi si  prenderà cura di te? La maggior parte dei caregiver familiari vive un calvario emotivo e psicologico che sfocia in ansia, depressione e un senso di colpa paralizz...

Persona con disabilità muore tra le fiamme. -Guardiamoci attorno ma con sensibilità-.

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https://www.sassarioggi.it/cronaca/morto-disabile-fiamme-sassari-incendio-casa-racconto-vicini-24-dicembre-2024/ Si chiamava Salvatore Grandi, di 69 anni, l'uomo morto nell'incendio scoppiato nella sua abitazione in via Amedeo Nazzari a Sassari.  Una notizia tragica, come tante altre nell'ultimo anno. Una persona con disabilità è stata trovata senza vita nella sua abitazione, in solitudine.  Le circostanze della sua morte sono state atroci.  Un monito riguardo ai rischi che corrono coloro che non hanno accesso ai vari supporti e che vivono nella totale indifferenza. Questo evento drammatico non solo ci ricorda la fragilità della vita, ma solleva interrogativi importanti sulle nostre responsabilità nei confronti degli altri. La casa, quella che dovrebbe rappresentare un rifugio sicuro, talvolta diventa una prigione o la morte. E i pensieri devono andare sempre, non solo nei giorni di festa, a chi vive in solitudine, soprattutto a chi vive in solitudine la propr...

Legge 104/92 - Pilastro della tutela e dell'integrazione sociale delle persone con disabilità, ma con delle criticità.

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La Legge 5 febbraio 1992, n. 104, rappresenta uno dei tratti distintivi del panorama normativo italiano in tema di disabilità. Essa ha segnato una svolta culturale e legislativa significativa, concepita per garantire il riconoscimento dei diritti, la dignità e l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Con il suo avvento, si è tentato di affrontare le storiche problematiche di emarginazione e isolamento, mirando a promuovere l’autonomia e la partecipazione attiva nella vita sociale. - Contesto Storico e Filosofico La Legge 104 nasce all'interno di un contesto storico caratterizzato da una crescente consapevolezza globale riguardo ai diritti umani, che culmina nelle dichiarazioni dell’ONU a favore delle persone con disabilità. Negli anni '80 e '90, in Italia iniziava a farsi strada l’idea che fosse necessario dotarsi di strumenti giuridici idonei a supportare le persone con disabilità e le loro famiglie. Prima della sua introduzione, le condizioni di vita...