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Alessandro Di Battista: Oltre le idee, l’umanità prima di tutto.

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Da Tgcom:  Cuba, Alessandro Di Battista dopo malore In questi ultimi giorni, scorrendo il dibattito pubblico, anche quello privato, mi sono imbattuto in commenti pessimi riguardo al malore che ha colpito Alessandro Di Battista. Parole di scherno, di quasi esultanza per una situazione drammatica, o peggio, di cinico augurio. Di fronte a certe derive, la tentazione è quella di voltare pagina o di indignarsi superficialmente. Ma c’è un limite che non bisognerebbe mai varcare, e quel limite è il rispetto elementare per la vita e la dignità umana.  Può piacere o meno, ma a Di Battista va riconosciuto il coraggio di esporsi quando esporsi in questo mondo ipocrita è spesso scomodo. Il coraggio di sottrarsi quando avrebbe avuto potere restando, di sostenere posizioni impopolari quando sarebbe stato più conveniente adeguarsi e di essere, più di una volta, una voce fuori dal coro proprio quando esserlo aveva un prezzo. La democrazia non vive soltanto delle idee che condividi...

Caregiver familiari: perché la sentenza di Forlì è una svolta per il diritto al proprio benessere.

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  https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_agosto_22/licenziata-investigatore-causa-vinta-9b4d3f2b-53c5-4ba9-9959-619d49841xlk.shtml La notizia dell’operaia di Forlì licenziata per presunto "abuso del diritto di assistenza", dopo che un investigatore privato l’aveva fotografata al mare durante il congedo straordinario, è la decisione del Tribunale del Lavoro che ha ribaltato tutto, definendolo "licenziamento illegittimo" con reintegra immediata e risarcimento danni, affronta un tema cruciale e troppo spesso ignorato: la salute psicofisica di chi si prende cura di un familiare fragile. Cura o assistenza non significano carcerazione Ha sempre prevalso un’interpretazione rigida e quasi punitiva dei permessi della Legge 104 e del congedo straordinario. L'idea latente era che il lavoratore in congedo dovesse rimanere letteralmente incatenato al letto del familiare assistito. Ma il giudice del lavoro ha chiarito un principio fondamentale: ritagliarsi d...

Caregiver familiari, tra ferie e vacanze: perché l'estate per milioni di famiglie non è mai un momento di riposo

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                       I caregiver non vanno in vacanza - La Voce del Popolo Prendendo spunto da questo articolo, sembra davvero che quando arriva l'estate, tutto intorno sembra rallentare. Si parla di bagagli da preparare, di mare, di stacco dalla routine, di diritto al riposo. Ma per chi assiste un familiare con disabilità grave o non autosufficiente, questa narrazione è quasi un insulto. Per i caregiver familiari in Italia, l'estate non è una pausa ma un incubo logistico ed emotivo che peggiora una routine già allo stremo. Mentre le città si svuotano, per molte famiglie si chiudono anche le ultime porte di supporto: i centri diurni riducono gli orari o chiudono, la scuola si ferma, i servizi sociali rallentano, gli assistenti privati o le badanti vanno giustamente in ferie. Il risultato? L'assistenza passa da 12 o 16 ore al giorno a 24 ore su 24, senza rete e senza respiro. Ciò che fa più pesare il carico di essere un caregi...

Sardegna – Sine Limes 2: sospensione del bando e assenza di tutele. Fragili e caregiver familiari lasciati in silenzio e soli dalla burocrazia

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Ci sono tre tipi di silenzio: quello dignitoso di chi soffre, quello complice di chi si gira dall’altra parte e quello burocratico che calpesta i diritti. Questo spazio nasce per romperli tutti. Il 31 luglio 2026 la Regione Sardegna ha pubblicato la Determinazione n. 1092 , sospendendo per 120 giorni l’avviso pubblico Sine Limes 2 – annualità COD2026 . Da un giorno all’altro, centinaia di famiglie che assistono anziani non autosufficienti e persone con disabilità grave si sono ritrovate dentro un incubo amministrativo che non hanno creato, ma che ora devono subire. Il meccanismo del Sine Limes 2 è semplice solo sulla carta: per accedere al contributo, la famiglia deve prima assumere regolarmente l’assistente familiare — badante, OSS, educatore, infermiere — registrarlo all’INPS e anticipare stipendi e contributi . Solo dopo, la Regione rimborsa le spese sostenute. Un sistema già oneroso, ma almeno chiaro. Con il provvedimento di luglio, la Regione ha congelato l’efficacia degli artico...

L'arte di arrangiarsi o l'ora della dignità? Riflessioni dal Convegno di Uri del 29/07/2026 sui Caregiver Familiari

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Il video completo del convegno:  https://youtu.be/BDVie619jis?feature=shared Come presidente dell'associazione Ora Noi Aps che si occupa di caregiver familiari, e referente Confad ( coordinamento nazionale famiglie con disabilità) per la Sardegna, per me è stato un piacere organizzare il terzo convegno sui caregiver familiari. Un piacere misto, di stress ed emozione. Quando si parla di caregiver familiari, si entra spesso in punta di piedi, quasi con il timore di violare la sfera intima di chi, ogni giorno, si prende cura di un proprio caro. Ma il silenzio non protegge: isola. È partendo da questa consapevolezza che come associazione Ora Noi APS abbiamo voluto fortemente il convegno che si è tenuto a Uri, intitolato provocatoriamente "Caregiver familiari: l'arte di prendersi cura e l'arte di arrangiarsi". Perché usiamo la parola "arrangiarsi"? Perché nessuno sceglie per professione di diventare il pilastro invisibile del welfare italiano. Lo si diventa p...

L'amore: 10 km al giorno per vederla. Quando il tempo si ferma accanto a una mano: la straordinaria storia di Edward e Annamaria

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https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/edward-e-annamaria-un-amore-infinito-ogni-giorno-10-chilometri-a-piedi-per-andare-a-tenerle-la-mano-nella-rsa-gq2jdmys Ci sono storie che sembrano scritte per un romanzo. Eppure esistono davvero, nel silenzio della vita di tutti i giorni, lontane dai riflettori. La vita di Edward e Annamaria – entrambi ottantasette anni, di Campi Bisenzio – è proprio questo: un manifesto vivente di cosa significhi amare. Senza condizioni. Si erano conosciuti che erano solo due ragazzi di diciassette anni, incantati davanti ai quadri della National Gallery di Londra. Da quel momento, non si sono più lasciati. Hanno alle spalle sessantacinque anni di matrimonio, il traguardo incredibile delle nozze di platino. Una vita intera passata fianco a fianco a costruire una famiglia, a mettere da parte ricordi, a dividersi ogni singola cosa. Poi, la vita ha presentato il conto più salato: un decadimento cognitivo ha strappato Annamaria alla loro quotidianità, portandola ne...

Convegno - Caregiver familiari: l'arte di prendersi cura e l'arte di arrangiarsi - 29 Luglio, ore 19,15 - Uri (SS)

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L'amore che muove il caregiver familiare è un atto compiuto nell'ombra. È un impegno quotidiano consumato tra le pareti domestiche, in silenzi che non sono riposi, ma risonanze di fatiche, responsabilità e bisogni che la nostra società preferisce non vedere. È il prezzo del silenzio: quella solitudine che trasforma la dedizione in un'arte di arrangiarsi, dove chi assiste diventa, paradossalmente, la persona più invisibile nel sistema del welfare. Essere caregiver familiare è un impegno totalizzante che si consuma lontano dagli occhi della società. La solitudine e il carico emotivo diventano compagni quotidiani di chi resta nell'ombra. Chi assiste un figlio, un genitore, un partner, sa cosa significa alzarsi la notte e non sapere se ci si rialzerà. Sa cosa significa dimenticare di avere una vita propria. Sa cosa significa arrangiarsi senza una società, senza uno Stato che aiuti e sostenga, senza qualcuno che dica: ci siamo anche noi. Perché il caregiver familiare impara ...