Il Papa e Trump: l'arma della parola contro il culto della forza
https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2026/04/13/trump-attacca-il-papa-debole-e-pessimo-sulla-politica-estera.-leone-risponde_8e91ffa4-c131-4e83-a9a8-f95a84cf16a5.html Si fa presto a dare del "debole" a un Papa. È la narrazione preferita di chi, come Donald Trump, misura il mondo con il metro della Realpolitik, dei successi elettorali e della potenza di fuoco. Ma c'è un paradosso che sfugge a questa logica muscolare: cosa dovrebbe fare il Vaticano? Gridare "evviva la guerra"? Benedire lo sterminio di un popolo in nome della sicurezza nazionale? Mentre i leader internazionali si genuflettono ai nuovi centri di potere, la figura del Papa (che sia Francesco o un ideale Leone XIV poco importa) resta l'unica alternativa morale a una retorica di forza pura. L'unica arma di cui dispone è la parola, ed è proprio per questo che scuote le coscienze. Prendiamo Trump. Ha rivendicato il Nobel per la pace. Ma l'assenza di conflitti diretti non è ...