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Visualizzazione dei post con l'etichetta Diritti Sociali

Sardegna – Sine Limes 2: sospensione del bando e assenza di tutele. Fragili e caregiver familiari lasciati in silenzio e soli dalla burocrazia

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Ci sono tre tipi di silenzio: quello dignitoso di chi soffre, quello complice di chi si gira dall’altra parte e quello burocratico che calpesta i diritti. Questo spazio nasce per romperli tutti. Il 31 luglio 2026 la Regione Sardegna ha pubblicato la Determinazione n. 1092 , sospendendo per 120 giorni l’avviso pubblico Sine Limes 2 – annualità COD2026 . Da un giorno all’altro, centinaia di famiglie che assistono anziani non autosufficienti e persone con disabilità grave si sono ritrovate dentro un incubo amministrativo che non hanno creato, ma che ora devono subire. Il meccanismo del Sine Limes 2 è semplice solo sulla carta: per accedere al contributo, la famiglia deve prima assumere regolarmente l’assistente familiare — badante, OSS, educatore, infermiere — registrarlo all’INPS e anticipare stipendi e contributi . Solo dopo, la Regione rimborsa le spese sostenute. Un sistema già oneroso, ma almeno chiaro. Con il provvedimento di luglio, la Regione ha congelato l’efficacia degli artico...

Voucher per piloti, che voleranno altrove, ancora zero euro per la L.R 12/2023 caregiver familiari. Le priorità della Sardegna.

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I vuoti del nostro welfare sono colmati ogni giorno dal sacrificio invisibile dei caregiver familiari sardi. È una verità scomoda, che guida ogni scelta del bilancio regionale: sapere che ci sono i caregiver familiari permette alle istituzioni di non intervenire. Di rimandare, dirottare fondi, annunciare progetti alternativi e fare promesse che puntualmente svaniscono nel nulla. Il 19 giugno 2026, l'Assessorato del Lavoro ha pubblicato la manifestazione di interesse per il Catalogo Formativo ASPAL ATPL: due milioni di euro in voucher per formare giovani piloti di linea. Una misura definita "sperimentale" che solleva enormi interrogativi. In un'isola che lotta quotidianamente per una continuità territoriale dignitosa e che non possiede compagnie aeree di linea locali, spendere soldi pubblici per formare piloti significa finanziare competenze destinate a emigrare. Questi futuri piloti saranno costretti a volare altrove per lavorare, mentre i caregiver familiari sardi no...

CHI SI PRENDE CURA DI CHI SI PRENDE CURA? L’ERGASTOLO DEI CAREGIVER FAMILIARI: LA TESTIMONIANZA CHE SMASCHERA L'IPOCRISIA DELLO STATO.

https://www.facebook.com/reel/1313088737637783/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v C'è una categoria di lavoratori in Italia che non ha diritto alle ferie, non conosce i fine settimana, non festeggia le feste e lavorano tutto l'anno, 24 ore su 24. Non hanno uno stipendio, non versano contributi per la pensione e, agli occhi dello Stato, non risultano nemmeno "disoccupati". Sono i caregiver familiari conviventi. Si ritorna sempre a parlare di loro in una società ingiusta. Ingiusta nei confronti di persone che, per amore o per senso del dovere, hanno dovuto rinunciare alla propria vita personale, lavorativa, sociale, per assistere un caro con disabilità o non autosufficiente. Non è una scelta di ripiego, è un sequestro di persona legalizzato dall'assenza dello Stato. "Non occupato, non disoccupato": il limbo burocratico. A squarciare questo velo di ipocrisia, è la lucidissima e dolorosa testimonianza pubblica di Eugenio Artioli , 48 anni, figlio unico e caregiver ...

Salute Mentale - Il Sorpasso Silenzioso: La Vera Emergenza del Nostro Tempo

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https://www.repubblica.it/salute/2026/05/22/news/salute_mentale_emergenza_mondiale_disturbi_per_12_miliardi_di_persone_dato_raddoppiato_dal_1990-425363307/ La salute mentale non si misura con il termometro o con gli esami del sangue. Eppure, per decenni, il benessere psicologico è stato trattato così o come un tema secondario: a volte come un lusso che non ci si può permettere, altre come un problema da affrontare solo in casi estremi. Ma i dati di oggi ci dicono che non possiamo più permetterci questo errore. Lo studio del Global Burden of Disease 2023,  recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica "The Lancet" e ripreso con forza anche dalle principali testate nazionali, tra cui un approfondimento de La Repubblica, ha fotografato una realtà che non si può più ignorare. Non è una percezione, sono numeri: nel mondo, quasi 1,2 miliardi di persone convivono con un disturbo mentale. In meno di trent'anni i casi sono quasi raddoppiati. Il "sorpasso"...