Legge 104/92 - Pilastro della tutela e dell'integrazione sociale delle persone con disabilità, ma con delle criticità.

La Legge 5 febbraio 1992, n. 104, rappresenta uno dei tratti distintivi del panorama normativo italiano in tema di disabilità. Essa ha segnato una svolta culturale e legislativa significativa, concepita per garantire il riconoscimento dei diritti, la dignità e l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Con il suo avvento, si è tentato di affrontare le storiche problematiche di emarginazione e isolamento, mirando a promuovere l’autonomia e la partecipazione attiva nella vita sociale.

- Contesto Storico e Filosofico

La Legge 104 nasce all'interno di un contesto storico caratterizzato da una crescente consapevolezza globale riguardo ai diritti umani, che culmina nelle dichiarazioni dell’ONU a favore delle persone con disabilità. Negli anni '80 e '90, in Italia iniziava a farsi strada l’idea che fosse necessario dotarsi di strumenti giuridici idonei a supportare le persone con disabilità e le loro famiglie. Prima della sua introduzione, le condizioni di vita di queste persone erano spesso segnate da emarginazione e pregiudizi, con scarso accesso al mondo del lavoro e limitate opportunità di integrazione.

- Destinatari e Obiettivi

La Legge 104 si rivolge in modo esplicito a tutte le persone con disabilità, definite come soggetti con minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, stabilizzate o progressive, che compromettono le capacità di apprendimento, socializzazione e integrazione lavorativa. Ma non si limita a ciò: include anche le famiglie, riconoscendo gli oneri aggiuntivi che gravano sui familiari dei disabili. Questa visione integrata sottolinea l'importanza del supporto alle famiglie, spesso abbandonate a se stesse nell'affrontare le sfide quotidiane legate all'assistenza.

- Agevolazioni e Permessi

Uno degli aspetti più positivi della Legge 104 è rappresentato dall’ampio ventaglio di agevolazioni e permessi previsti, ideati per migliorare la qualità della vita sia delle persone disabili sia dei loro familiari. Tra i principali strumenti di supporto troviamo:

1. Permessi lavorativi:
I lavoratori dipendenti con disabilità e i loro familiari possono usufruire di tre giorni di permesso retribuito al mese, un’opportunità fondamentale per garantire assistenza e cura.

2. Congedo Straordinario: 
I familiari di persone con grave disabilità hanno diritto a un congedo straordinario retribuito fino a due anni, a condizione che il soggetto disabile non sia ricoverato a tempo pieno.

3. Agevolazioni Fiscali: 
Sono previste detrazioni per spese mediche, sanitarie e per l’acquisto di mezzi di ausilio, oltre a vantaggi nell’acquisto di veicoli per il trasporto di persone con disabilità.

4. Integrazione Scolastica: 
La legge promuove interventi volti a garantire l’accesso all'istruzione, come piani educativi individualizzati e supporto educativo nelle scuole.

5. Accesso ai Servizi Sociali:
 Viene previsto un accesso facilitato e diretto ai servizi sociali, essenziale per sostenere l’inclusione e il supporto alle persone disabili e alle loro famiglie.

- Novità Recenti e Prospettive Future

L'evoluzione della Legge 104 ha visto aggiornamenti piuttosto che rivoluzioni radicali. Negli ultimi anni, un passo significativo è stato l'introduzione di tecnologie digitali per semplificare e rendere più accessibili le procedure burocratiche. La digitalizzazione delle pratiche ha alleggerito il carico burocratico sia per i cittadini che per gli enti pubblici, facilitando l'accesso ai servizi.

In parallelo, è aumentato il sostegno alle famiglie grazie a nuovi servizi di consulenza e assistenza, finanziati da fondi specifici nel bilancio statale. Queste iniziative mirano a promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità, rispondendo a istanze emergenti dalla società contemporanea.

Nonostante i progressi realizzati, la Legge 104 presenta criticità che necessitano di attenta considerazione. Sebbene abbia rappresentato una conquista importante, è essenziale che le misure vengano costantemente valorizzate e aggiornate per adeguarsi alle reali esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Una delle principali preoccupazioni è la fragilità del sistema di welfare italiano, che potrebbe minacciare le conquiste ottenute finora. La sostenibilità delle agevolazioni e dei servizi è un tema cruciale, richiedendo un’adeguata pianificazione finanziaria e un monitoraggio costante dell’utilizzo delle risorse.

Un esempio tangibile di questa sfida è rappresentato dalla voce del dott. Giampietro Uleri, presidente di UFHa Sassari, che sostiene che "il nuovo decreto, recependo l'I.C.F. (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Salute e della Disabilità), supera la concezione di disabilità come caratteristica individuale e propone una visione sociale". Questo approccio richiede un cambio di paradigma che può risultare difficile da attuare se le politiche non sono supportate da adeguati finanziamenti e risorse.

La Legge 104 del 1992 continua a essere un pilastro fondamentale nel sistema di protezione sociale in Italia. Essa ha contribuito a stabilire standard di trattamento rispettoso e dignitoso per le persone con disabilità e le loro famiglie. Anche dopo oltre trent'anni dalla sua introduzione, essa rimane un esempio concreto di come una legislazione possa influenzare positivamente la qualità della vita delle persone vulnerabili.

Tuttavia, la sfida verso una reale inclusione sociale rimane aperta. È imperativo che la società civile, insieme alla politica, collabori attivamente per garantire che le promesse fatte dalla Legge 104 vengano mantenute nel tempo. Solo attraverso un costante aggiornamento delle normative e una chiara visione delle necessità contemporanee sarà possibile raggiungere un’effettiva integrazione delle persone con disabilità, abbattendo barriere e costruendo una società inclusiva per tutti.
Mario Assanti 

Nuova riforma⬇️⬇️⬇️⬇️

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