SASSARI IGNORA PATRIZIA E PABLO: ARGENTO E BRONZO MONDIALI, MA PER IL COMUNE NON ESISTONO
C'è un'idea sbagliata che circola spesso quando si parla di disabilità e sport: che basti un patrocinio sulla carta o un evento sporadico per potersi dire una città inclusiva. Ma l'inclusione reale non si misura con gli slogan. Si misura con il rispetto, con la continuità, con la capacità di riconoscere il valore dei propri cittadini.
La storia di Patrizia Prisco e del suo compagno Pablo lo dimostra. Pablo è un Amstaff, una razza spesso circondata da pregiudizi. Patrizia mi ha raccontato come quel cucciolo sia riuscito a restituirle energia e voglia di vivere.
Argento ai Mondiali di Agility Dog 2025 a Lignano Sabbiadoro. Bronzo a squadre ai Mondiali 2026 in Inghilterra, con la Nazionale italiana.
Non sono risultati da poco. Sono il frutto di anni di allenamento, fatica e disciplina, e di un'intesa profonda tra persona e cane. Nell'agility non esiste la prestazione del singolo: esiste il binomio, una squadra fatta di sguardi, fiducia e sincronia. Per chi vive una disabilità, questo legame diventa qualcosa di più grande: movimento, salute, autonomia, libertà.
Eppure, davanti a risultati che danno prestigio a tutta Sassari, dall'amministrazione comunale è arrivato solo silenzio. Non un ringraziamento formale, non un cenno di attenzione per chi ha portato il nome della città ai vertici mondiali.
Si continua a discutere di gradini e rampe, battaglie sacrosante e mai concluse, ma si dimenticano spesso le barriere culturali e mentali. L'indifferenza e la memoria a intermittenza delle istituzioni sono forse gli ostacoli più amari per chi ogni giorno lavora e gareggia con dedizione.
Un'amministrazione davvero attenta non sceglie quali successi festeggiare in base alla convenienza o alla visibilità del momento. Riconosce il merito, la tenacia e l'esempio che i propri atleti offrono a tutti noi.
Patrizia e Pablo rappresentano la parte migliore del territorio di Sassari: quella che non si arrende, che abbatte i pregiudizi con i fatti e che dimostra quanto lo sport, anche attraverso l'aiuto degli animali, possa cambiare la vita delle persone sul piano psicologico e sociale, aiutandole anche a non restare più invisibili.
Mario Assanti
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