Convegno a Uri (SS) 29/07/2026 ore 19.15 - Caregiver Familiari: l'arte di prendersi cura e l'arte di arrangiarsi


Esiste, nella vita di tutti i giorni, una forma di dedizione che spesso si consuma nel silenzio delle mura domestiche, una dedizione che non trova posto nelle agende politiche ufficiali e che viene definita, troppo spesso, come un compito naturale: è la vita dei caregiver familiari.
Quando pensiamo a un "artista", immaginiamo solitamente chi dipinge quadri, suona strumenti o scrive poesie. Eppure, anche i caregiver familiari appartengono a una categoria di artisti, spesso invisibili, che ogni giorno compiono un’opera monumentale senza ricevere applausi. La presenza di artisti al convegno non è un semplice intermezzo, ma un riconoscimento: vogliamo onorare chi "dipinge" una vita possibile in condizioni di estrema difficoltà, dimostrando che, quando il welfare è incompiuto, è l’umanità del caregiver a colmare il vuoto con la propria resilienza creativa.

Definire i caregiver familiari come "artisti" non è una provocazione, ma una riflessione profonda sulla natura del loro quotidiano, come emerge dal programma del convegno. L'arte diventa la chiave di lettura per comprendere la loro vita:

L’arte di arrangiarsi come improvvisazione: il caregiver deve inventare soluzioni creative laddove mancano supporti istituzionali o risorse economiche. Come un musicista che improvvisa senza spartito, adatta costantemente la propria esistenza per garantire dignità al proprio caro.
La trasformazione del dolore in "risonanza": il titolo stesso dell'evento richiama le "risonanze", poiché l'arte ha il potere di dare forma a ciò che è indicibile. Gli artisti ospiti fungono da cassa di risonanza, trasformando il carico assistenziale in un messaggio collettivo che richiede ascolto.
La cura come atto creativo: prendersi cura di una persona non autosufficiente richiede una sensibilità e una capacità di lettura delle emozioni tipiche dell’artista. È un’opera d’arte relazionale che nasce dalla necessità di leggere oltre il silenzio e gestire le crisi con dedizione.

La serata sarà aperta dai saluti istituzionali, che vedranno la partecipazione di Matteo Emanuele Dettori (Sindaco di Uri), Anna Maria Cadeddu (Consigliere Comunale) e Don Francesco Tavera (Parrocchia di Nostra Signora della Pazienza di Uri). Inoltre, avremo l'onore di ascoltare, in videoconferenza, il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
Durante l'incontro, analizzeremo in profondità queste dinamiche con il sottoscritto sul ruolo del caregiver familiare come pilastro invisibile del welfare e il "prezzo del silenzio". La Dott.ssa Alessandra Piredda esplorerà la psicopatologia del caregiver e i sistemi familiari, mentre la Dott.ssa Pasqualina Sechi analizzerà la cura oltre il silenzio. Il geriatra Dott. Antonio Nieddu approfondirà il legame tra solitudine, depressione, demenza e il ruolo del caregiver.
In collegamento, la pedagogista, dott.ssa Francesca Zannin illustrerà il gruppo come spazio di riappropriazione di sé, mentre Alessandro Chiarini, Presidente di Confad Aps Ets,  inquadrerà i caregiver familiari nel panorama nazionale. Infine, la Dott.ssa Laura Caddeo affronterà il paradosso della legge incompiuta in Sardegna, la L.R. 12/23.

Il programma sarà moderato dalla giornalista Daniela Piras.

Espressioni Artistiche:
Contributi poetici di Rita Nappi, Maria Piras e Sandra Manca.
Espressioni sonore d'autore di Salvatore "Mister" Scala (Cantautore/Musicista) ed Ester Pinna (Vocalist) .
Esposizione Quadri di Francesca Soggiu.

Il silenzio non è più un'opzione. Vi aspettiamo per celebrare, attraverso l'arte e la parola, il valore inestimabile di chi si prende cura.
Mario Assanti

29 luglio 2026 – ore 19:15
Sala Consiliare, Comune di Uri (SS) – Via Sassari, 99

Ingresso libero – posti limitati
Per Info e Prenotazioni:
 oppure chiamare il numero 348 134 3182.















Commenti

Post popolari in questo blog

Voucher per piloti, che voleranno altrove, ancora zero euro per la L.R 12/2023 caregiver familiari. Le priorità della Sardegna.

Riforma Invalidità Civile: Verso il Superamento della "Soglia Secca". Opportunità o Rischio Burocratico?