Caregiver familiari, tra ferie e vacanze: perché l'estate per milioni di famiglie non è mai un momento di riposo
Mentre le città si svuotano, per molte famiglie si chiudono anche le ultime porte di supporto: i centri diurni riducono gli orari o chiudono, la scuola si ferma, i servizi sociali rallentano, gli assistenti privati o le badanti vanno giustamente in ferie. Il risultato? L'assistenza passa da 12 o 16 ore al giorno a 24 ore su 24, senza rete e senza respiro.
Ciò che fa più pesare il carico di essere un caregiver familiare non è solo la fatica dell'assistenza, ma l'isolamento. È anche vedere il mondo fuori che va in vacanza mentre dentro casa il tempo si ferma, chiuso tra quattro mura con il caldo che rende ogni gesto più pesante.
Si parla tanto di "portare il proprio caro al mare", ma la realtà è che una giornata fuori casa per un caregiver familiare è spesso una corsa ad ostacoli punitiva: molte spiagge, bagni e hotel sono inadeguati e inaccessibili, trasporti impraticabili e lo sguardo, talvolta indifferente o infastidito, degli altri.
Alla fine, la gran parte rinuncia in partenza.
È più semplice restare chiusi in casa che combattere contro un sistema che non ti vede.
A questa solitudine si aggiunge l'angoscia economica. Per assistere un genitore, un figlio o un partner, tantissime persone, per la maggior parte donne, sono state costrette a lasciare il lavoro o a ridurlo drasticamente. L'assistenza costa, i sussidi sono briciole e il rischio di impoverimento è una certezza quotidiana.
Come si fa a pensare alle vacanze quando si fatica a coprire le spese per tutta l'assistenza tra terapie o ausili primari?
Prendersi cura di chi si ama è un atto d'amore, ma quando la società abbandona le famiglie a se stesse, l'amore si trasforma in una condanna alla stanchezza cronica.
I caregiver non chiedono pietà né applausi di circostanza. Chiedono il riconoscimento di un diritto umano fondamentale: il diritto al riposo, alla salute psicofisica e a una vita che non sia fatta solo di rinunce.
Finché la cura rimarrà una faccenda privata da nascondere dentro le case, continuare a parlare di "diritto alle ferie" per tutti sarà solo una dolorosa finzione.
Mario Assanti
Commenti