Alessandro Di Battista: Oltre le idee, l’umanità prima di tutto.




Da Tgcom: Cuba, Alessandro Di Battista dopo malore

In questi ultimi giorni, scorrendo il dibattito pubblico, anche quello privato, mi sono imbattuto in commenti pessimi riguardo al malore che ha colpito Alessandro Di Battista. Parole di scherno, di quasi esultanza per una situazione drammatica, o peggio, di cinico augurio. Di fronte a certe derive, la tentazione è quella di voltare pagina o di indignarsi superficialmente. Ma c’è un limite che non bisognerebbe mai varcare, e quel limite è il rispetto elementare per la vita e la dignità umana. 

Può piacere o meno, ma a Di Battista va riconosciuto il coraggio di esporsi quando esporsi in questo mondo ipocrita è spesso scomodo.
Il coraggio di sottrarsi quando avrebbe avuto potere restando, di sostenere posizioni impopolari quando sarebbe stato più conveniente adeguarsi e di essere, più di una volta, una voce fuori dal coro proprio quando esserlo aveva un prezzo.
La democrazia non vive soltanto delle idee che condividiamo; vive anche di quelle che non condividiamo e che qualcuno può sostenere. Non bisogna essere conformisti per forza, ma avere il coraggio di andare controcorrente con le proprie idee e i propri pensieri. Ha bisogno di voci fuori dal coro, di persone come Di Battista, disposte a rischiare consenso, carriera, reputazione e convenienza pur di dire ciò che ritengono vero.

Altrimenti, prima o poi, finiamo tutti per pensare la stessa cosa, o almeno per fingere di pensarla, ascoltando una sola versione della realtà, andando contro la democrazia e la pluralità delle idee.
Questo serve a rappresentare quella diversità che rende una democrazia tale, proprio in un momento di conformismo soffocante e anche deprimente.
Davanti al suo malore, le idee politiche, le simpatie, le antipatie, le discussioni e tutto ciò che fino a un momento prima sembrava così importante scompare, perché dietro al personaggio pubblico c'è un uomo, una moglie, dei figli, insomma, c'è una famiglia, dove Di Battista è Alessandro, marito e padre.

Ci sono persone per le quali Alessandro Di Battista non è una posizione politica, non è qualcuno da applaudire o criticare, ma semplicemente è il loro Alessandro. Ma questo dovremmo ricordarcelo più spesso, anche quando parliamo di persone dalle quali ci sentiamo lontanissimi: dietro le idee che non condividiamo ci sono esseri umani. Persone che amano, che sono amate, che per qualcuno rappresentano una parte insostituibile della propria vita.
Non bisogna essere d'accordo con qualcuno per riconoscergli ciò che merita di essere riconosciuto, e non bisogna volergli bene per desiderare sinceramente che stia bene.

Io spero che Alessandro Di Battista si riprenda presto, che possa tornare dalla sua famiglia e che possa continuare a dire cose che qualche volta si potranno condividere, altre meno, ma almeno con la libertà di farlo, lontano da una massa troppo spesso ipocrita.. 

Mario Assanti 

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