Suicidio Assistito - Una scelta volontaria che tocca cuore e dignità

https://notizie.virgilio.it/laura-santi-e-la-sclerosi-multipla-ok-al-suicidio-assistito-la-giornalista-e-in-sedia-a-rotelle-da-16-anni-1647601I

Laura Santi, 50 enne di Perugia colpita da una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla a cui l’Asl 1 del capoluogo umbro ha dato il via libera per il suicidio assistito.

- Il suicidio assistito è un argomento che fa molto discutere in Italia e tocca questioni profonde di etica, legge e vita. Soprattutto quando si parla di pazienti con malattie gravi, come Laura Santi, e ci si trova di fronte a situazioni delicate che richiedono una riflessione attenta e, soprattutto, rispettosa. Laura Santi è diventata la nona persona in Italia a ottenere l'ok per il suicidio assistito, una scelta che, come altre, a scatenato un intenso dibattito sulla libertà di scegliere, specialmente in momenti di grande sofferenza, e rappresenta, una battaglia per il diritto di autodeterminazione in un contesto di sofferenza che sembra non avere fine. Soprattutto quando si è affetti da una malattia neurodegenerativa, in cui bisogna affrontare anni di dolori e limitazioni nella vita quotidiana. Ci si trova a fare affidamento sugli altri, vedendo svanire non solo la qualità della propria vita, ma anche la dignità, che ognuno di noi desidera mantenere. 

Dunque di fronte a queste realtà molto difficili, si intraprende un percorso di profonda riflessione sul significato della vita e della sofferenza. Sono delle scelte affatto semplici, e sono il risultato di un viaggio interiore che mettono in discussione molte convinzioni comunemente accettate. La questione della libertà di scelta è quindi in equilibrio sottile tra diverse opinioni etiche. Chi sostiene il diritto al suicidio assistito ritiene fondamentale riconoscere la capacità di ciascuno di decidere in merito alla propria vita, anche quando la sofferenza sembra schiacciare tutto. Non si tratta di voler morire, ma di desiderare di liberarsi da un dolore che rende difficoltosa ogni singola giornata - una vita che non è vita.

La sospensione del giudizio è molto importante, perché nessuno vive all'interno di certi contesti e ognuno affronta la propria sofferenza in base al proprio carattere, credenze, pensieri, vissuto... Bisogna tener conto delle esperienze e delle emozioni di tutti coloro che si trovano in queste situazioni complesse, aprendo a una riflessione su come consideriamo la dignità, la sofferenza, la libertà di scelta e sul significato della vita, sul diritto di ognuno a decidere del proprio destino, con una profonda consapevolezza e da un rispetto sincero per la persona, in modo che nessuno si senta mai solo o obbligato a intraprendere un percorso così complesso e doloroso, dove la dignità, le vite reali, i sogni e le sofferenze non devono mai essere  ignorati-.

Mario Assanti 

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