Comunicato Stampa Ora Noi Aps e Confad - Legge Bilancio Sardegna 2026 - La L.R. 12/2023 Caregiver Familiare: Doveva Essere Una Rivoluzione. È Diventata Una Beffa.
https://www.sassarinotizie.com/2026/02/26/legge-di-bilancio-2026-oranoi-aps-e-confad-per-i-caregiver-familiari-ancora-nessuna-risorsa/
Ancora una volta bisogna ritornarci
Perché ogni anno, ogni variazione di bilancio, ogni nuova Finanziaria ci riporta sempre allo stesso punto: la legge regionale sui caregiver familiari non esiste nei fatti. Esiste solo sulla carta.
La Legge Regionale 12/2023 era stata presentata come la svolta per i caregiver familiari sardi. Una legge attesa, promessa, celebrata. Una legge che avrebbe dovuto finalmente riconoscere il ruolo di chi assiste un familiare non autosufficiente, spesso 24 ore su 24.
Oggi, a distanza di anni, quella legge è diventata la beffa dei caregiver familiari.
Approvata, annunciata, fotografata… e poi abbandonata in un cassetto senza un solo euro di finanziamento. Una medaglia di carta appuntata sul petto dei caregiver familiari solo per fare bella figura sui social e nei comunicati politici.
In Sardegna si trovano risorse per qualsiasi cosa.
Festival, sagre, eventi folkloristici di ogni tipo. Ogni anno spuntano iniziative nuove, spesso improbabili, che magicamente ottengono fondi.
Ormai, per ottenere un finanziamento, sembra quasi che si debba inventare la “sagra dell’asino volante” (metaforicamente parlando).
Ci si inventa di tutto, e tutto diventa una priorità.
Ma quando si tratta di dare dignità a chi assiste un proprio caro H24, coprendo i buchi di uno Stato e di una Regione assenti, i rubinetti si chiudono all’improvviso.
Le risposte sono sempre le stesse: “Non ci sono risorse - Bisogna aspettare - Ci vuole tempo - Le priorità sono altre etc”.
Frasi che non reggono più.
Sono anni che lavoriamo tra finte promesse e illusioni politiche.
Ogni variazione di bilancio, ogni assestamento, ogni nuova Finanziaria viene presentata come “l’occasione buona”, come il momento in cui finalmente si sarebbe dato seguito alla legge regionale sui caregiver familiari.
La verità è che nessuna di queste manovre sono mai appartenute davvero alla L.R. 12/2023.
Ogni volta la stessa storia: parole, impegni, rassicurazioni… e poi il nulla.
La legge resta lì, senza un euro, come se non fosse mai stata approvata.
E noi caregiver familiari restiamo dove siamo sempre stati: a reggere sulle nostre spalle un sistema che non ci riconosce e non ci sostiene.
Basta con la finta pietas.
Basta con la solidarietà di facciata, con le frasi di circostanza, con le strette di mano elettorali.
La nuova Giunta sta seguendo lo stesso binario del passato:
tante parole, zero euro.
Manca il coraggio.
Manca la visione sociale.
Manca la volontà politica di trasformare una legge in un diritto reale.
Nel frattempo, i caregiver familiari continuano a essere l’ammortizzatore sociale gratuito della Sardegna.
Una forza lavoro invisibile che permette al sistema socio‑sanitario di non collassare del tutto.
Il problema non è solo politico.
È culturale.
Esiste una mentalità radicata che vuole i caregiver familiari invisibili, silenziosi, rassegnati.
Una mentalità che considera “normale” che una famiglia si sacrifichi completamente per assistere un proprio caro, senza alcun sostegno economico, senza tutele, senza diritti.
Ma questa mentalità va scardinata.
E si scardina solo pretendendo, non chiedendo.
Restando fermi sulle nostre posizioni.
Rifiutando la narrazione del “non ci sono soldi”.
Rifiutando la medaglia di carta.
La L.R. 12/2023 deve diventare una legge vera, con risorse vere.
Non un titolo vuoto da esibire nei giornali.
25 ANNI DI LEGGI TRADITE. LA REGIONE SARDEGNA CALPESTA LA COSTITUZIONE
La Legge Regionale 12/2023 non è solo l'ennesima scatola vuota. Senza finanziamenti reali nella Legge di Bilancio 2026, gli onorevoli sardi stanno ignorando non solo i caregiver, ma un intero percorso di diritti iniziato 26 anni fa.
QUESTO RIGUARDA TUTTI, NESSUNO ESCLUSO. Non è solo una battaglia di categoria: è una questione di civiltà che investe ogni cittadino sardo, perché la non autosufficienza può bussare alla porta di chiunque. La responsabilità politica di questo fallimento ricade su TUTTI GLI ONOREVOLI che hanno alzato la mano per votare una Legge di Bilancio che, ancora una volta, cancella i caregiver familiari.
Ecco perché la politica sarda è RETROGRADA:
LEGGE 328/2000 (LA GRANDE PROMESSA TRADITA)
Già nel 2000, la legge quadro sul welfare stabiliva (Art. 16) che il sistema deve sostenere le responsabilità familiari.
• LA REALTÀ: Dopo 26 anni, la Sardegna usa ancora la famiglia come "ammortizzatore a costo zero" senza finanziare i servizi di sollievo previsti.
IL TRUCCO TECNICO DEL "RITORNARE A CASA PLUS"
Usare il Fondo Nazionale Caregiver Familiari per finanziare il progetto "Ritornare a Casa Plus" è un'operazione illogica:
* Destinatari diversi: Il "Plus" paga l'assistenza al disabile (OSS). Il Fondo Caregiver deve tutelare chi cura (contributi, salute). Usare questi soldi per il "Plus" significa sottrarre diritti ai caregiver per coprire i buchi di bilancio regionali.
* Gioco contabile: È un alibi per non mettere risorse regionali fresche nella Legge 12/2023. Una manovra che diluisce i nostri diritti in servizi che la Regione dovrebbe già garantire.
UNA DISCRIMINAZIONE FEROCE
Legando i fondi al solo progetto "Plus", la Regione crea caregiver familiari di serie A e di serie B. Tutti coloro che assistono persone con disabilità grave (ma non "gravissima") o patologie non tabellate restano con ZERO EURO, nonostante il sacrificio sia identico.
Gli onorevoli sardi stanno calpestando la Costituzione:
* ART. 3 (UGUAGLIANZA): Creare categorie di caregiver privilegiati e altri invisibili è incostituzionale.
* ART. 32 (SALUTE): Senza fondi per il sollievo, la Regione nega al caregiver il diritto di curarsi.
* ART. 35 (LAVORO): Trattare l'assistenza h24 come volontariato gratuito è sfruttamento.
* ART. 38 (PREVIDENZA): Senza contributi figurativi, ci condannate a una vecchiaia di miseria.
* ART. 118 (SUSSIDIARIETÀ): Se il caregiver svolge un compito di interesse generale, la Regione HA L'OBBLIGO di sostenerlo con risorse vere.
Una legge senza fondi è solo propaganda. La responsabilità è di ogni singolo consigliere che ha approvato questo bilancio escludendo i caregiver familiari. Non chiedono pietà, pretendono il rispetto delle leggi e della dignità umana.
Mario Assanti

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